5 aprile 2016

Contabilizzazione e Termoregolazione

L’importanza della contabilizzazione del calore

Negli edifici dotati di un sistema di riscaldamento centralizzato carenti di un sistema di termoregolazione per singolo appartamento si sono spesso manifestati diversi problemi come sprechi di energia termica in appartamenti sfitti o presenza di temperature interne non uniformi tra le varie unità abitative. Questo accade perché spesso gli appartamenti ai piani intermedi hanno temperature interne troppo elevate rispetto ad altri che, al contrario, hanno una maggiore superficie esposta disperdente (es. in copertura, al pian terreno o al primo piano direttamente sui portici).

Al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi, è stata emanata nel 2013 la norma UNI 10200. Tale norma tecnica è infatti citata come criterio per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale (riscaldamento) e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica, nell’Art.9, comma 5, lettera d) del D.Lgs. 102/2014. Tale decreto, attuazione della direttiva 2012/30/UE sull’efficienza energetica, obbliga tutti i condomini e edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento, ad installare contatori individuali per misurare il consumo per ciascuna unità o contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore per ciascun radiatore.

Spesso la legislazione vigente, nelle principali disposizioni in materia, cita congiuntamente i concetti di contabilizzazione del calore e di termoregolazione: se la contabilizzazione permette di “contare” l’energia richiesta per riscaldare la singola unità immobiliare, la termoregolazione consente di gestire l’erogazione di calore secondo le esigenze del singolo utente. Tale sistema consente all’utente di gestire il riscaldamento in maniera completamente autonoma all’interno della propria unità immobiliare – senza per altro avere un impianto autonomo – con la conseguenza che egli stesso pagherà la quota corrispondente alla quantità di calore erogata, secondo il principio “pago in base a quanto consumo”. In altre parole, la termoregolazione e la contabilizzazione del calore premiano il comportamento virtuoso del singolo utente che può ottenere, nella maggior parte dei casi, una riduzione dei consumi, avendo la possibilità di effettuare un controllo del proprio consumo e del conseguente costo.

Va precisato che la contabilizzazione dell’energia, si distingue, in funzione dei dispositivi e dei principi utilizzati in:

  • Contabilizzazione diretta, utilizzata principalmente negli impianti a distribuzione orizzontale, caratterizzati da un unico circuito di alimentazione per ogni unità immobiliare. Si basa sulla misura di parametri tecnici in ingresso e in uscita del circuito utilizzatore per quantificare l’energia effettivamente rilasciata nell’appartamento. Essa prevede l’installazione di contatori di calore, inseriti sul tubo di adduzione del fluido termovettore, che misurano direttamente l’energia termica di ogni unità immobiliare.
  • Contabilizzazione indiretta, utilizzata principalmente negli impianti a distribuzione verticale a colonne montanti: prevede l’installazione di un ripartitore di calore su ogni corpo scaldante. Essa si basa sulla valutazione dell’energia consumata attraverso i dati raccolti da particolari strumenti detti ripartitori di calore. Tali ripartitori, installati su ogni corpo scaldante (ad es. su ogni radiatore), misurano indirettamente il consumo di ogni corpo scaldante, attraverso una media tra la temperatura superficiale del corpo scaldante e la temperatura dell’ambiente. Unendo le informazioni fornite da tutti i ripartitori è possibile fare una proporzione tra i consumi delle varie unità immobiliari che compongono l’intero condominio.

Per quanto riguarda la ripartizione dei consumi, è importante sottolineare che le spese per il riscaldamento non vengono più ripartite in base ai millesimi, ma secondo la norma UNI 10200, che prevede la somma di una quota fissa e di una quota variabile

La quota fissa riguarda i costi di gestione dell’impianto e le perdite di distribuzione dell’impianto, ovvero il consumo involontario e le spese stabilite dal gestore. La quota variabile invece si basa sul consumo volontario, e si basa sui consumi rilevati dai contatori di calore.

Che cosa dice la legge: obblighi e scadenze

Il D. Lgs 102/14, decreto di recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, introduce in Italia l’obbligo di installare impianti di contabilizzazione del calore, con lo scopo finale di diminuire i consumi e premiare l’efficienza energetica.  Grazie ai contatori di calore tutti gli inquilini o proprietari pagheranno solo il calore che hanno effettivamente consumato, mettendo fine alla pratica finora in uso in molti condomini di ripartire le spese di riscaldamento in base ai millesimi. La “vecchia” ripartizione dei consumi trascurava, e di fatto disincentivava, qualunque strategia di risparmio energetico intrapresa autonomamente all’interno di una unità immobiliare, poiché il risparmio non andava a beneficio del proprietario dell’unità ma veniva ripartito, così come i consumi, tra tutto il condominio in base al calcolo dei millesimi.

Il decreto 102/14 prevede l’obbligo di installazione dei contatori a carico dei condomini, per consentire così la registrazione di tutti i consumi delle singole unità immobiliari. Tutti i condomini con il riscaldamento centralizzato dovranno adottare i contatori di calorie, salvo in caso di impossibilità di poter effettuare i lavori tecnici di installazione. Dopo l’installazione le spese per il riscaldamento saranno ripartite tra i condomini in base ai consumi individuali e ai costi di manutenzione degli impianti, non più da millesimi ma secondo la norma tecnica UNI 10200.

Chi non rispetterà gli obblighi del decreto sarà punito con una multa da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.500 euro. Ogni regione italiana regola la propria normativa di recepimento della direttiva, e può eventualmente anticipare l’obbligo: in Lombardia, ad esempio, l’obbligo è già in vigore e il termine ultimo per la contabilizzazione era fissato al 1° agosto 2014.

La direttiva europea 2012/27/UE stabilisce che ogni regione può recepire il decreto in autonomia, pur rispettando l’obbligo imposto a tutti di installazione dei contatori di calore entro e non oltre il 30 giugno 2017. In questa data tutti i condomini che dispongono di un impianto centralizzato dovranno avere già installato sistemi di contabilizzazione del calore. Gli impianti misureranno e contabilizzeranno la quantità di calore effettivamente consumata in ogni appartamento, consentendo così di attribuire le spese di riscaldamento a chi ha effettuato i consumi.

In definitiva:

  • Per chi abita nei condomini viene sì introdotto un obbligo, con tutte le spese di installazione a loro carico, ma viene contemporaneamente data una grande possibilità di risparmio: abbinando contabilizzazione e termoregolazione gli abitanti delle varie unità immobiliari potranno regolare in autonomia la temperatura del proprio appartamento, pagando solo il consumo reale e smettendo di dover contribuire a finanziare anche le inefficienze dei “vicini”. Un maggiore risparmio economico sarà anche dato dalla nuova ripartizione delle spese, non più in base ai millesimi ma con un calcolo accurato da norma UNI 10200.
  • Gli amministratori condominiali avranno l’obbligo di far adeguare gli impianti di riscaldamento centralizzato, mediante la presentazione di un progetto che dovrà essere redatto da tecnici specializzati, consegnato in assemblea condominiale e successivamente in comune, in base alle normative regionali vigenti.

Conseal Energia si occupa da anni di efficienza energetica e di impianti e propone al cliente soluzioni e opportunità per migliorare il comfort e risparmiare energia. Offre servizi di progettazione, installazione e manutenzione dei ripartitori di calore per la contabilizzazione indiretta del calore, e delle valvole termostatiche da installare sui corpi scaldanti per la termoregolazione.

Ulteriori informazioni tecniche o commerciali sono disponibili contattandoci al numero 039.3900507.

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